Recensione Stoner

"William Stoner ha una vita che sembra essere assai piatta e desolata. Non si allontana mai per più di centocinquanta chilometri da Booneville, il piccolo paese rurale in cui è nato, mantiene lo stesso lavoro per tutta la vita, per quasi quarantanni è infelicemente sposato alla stessa donna, ha sporadici contatti con l'amata figlia e per i suoi genitori è un estraneo, per sua ammissione ha soltanto due amici, uno dei quali morto in gioventù. Non sembra materia troppo promettente per un romanzo e tuttavia, in qualche modo, quasi miracoloso, John Williams fa della vita di William Stoner una storia appassionante, profonda e straziante. Come riesce l'autore in questo miracolo letterario? A oggi ho letto Stoner tre volte e non sono del tutto certo di averne colto il segreto, ma alcuni aspetti del libro mi sono apparsi chiari. E la verità è che si possono scrivere dei pessimi romanzi su delle vite emozionanti e che la vita più silenziosa, se esaminata con affetto, compassione e grande cura, può fruttare una straordinaria messe letteraria. E il caso che abbiamo davanti."  [Peter Cameron]


Frasi tratte dal libro
  • "A quarantatré anni compiuti, William Stoner apprese ciò che altri, ben più giovani di lui, avevano imparato prima: che la persona che amiamo da subito non è quella che amiamo per davvero e che l’amore non è una fine ma un processo attraverso il quale una persona tenta di conoscerne un’altra."
  • “Ma la sua mente non si lasciava condurre dove avrebbe voluto: spesso si distraeva dalle pagine che aveva davanti, ritrovandosi a fissare il vuoto inebetito. Quasi che la sua mente, un istante dopo l’altro, venisse svuotata di ogni conoscenza e la sua volontà prosciugata di ogni energia. A volte gli sembrava di essere una specie di vegetale e sperava che qualcosa ,anche il dolore ,lo trafiggesse, per riportarlo in vita.”
  • "Certe volte, la mattina, quando si faceva la barba, guardava la sua immagine riflessa nello specchio e non si riconosceva affatto in quel viso che ricambiava stupito il suo sguardo, in quegli occhi chiari che spuntavano da una maschera grottesca"
Recensione
Buongiorno,
la mia prima recensione su questo blog non poteva che essere per Stoner, di John Williams.
Premetto che sono sempre dell'idea che di libri come questo ne esistano pochi o forse nessuno.
Più volte ho provato a consigliarlo ad amici e parenti e lo sguardo di questi mi trasmetteva sempre la stessa sensazione: perplessità.
D'altronde come si fa a consigliare un libro sulla vita di uno qualunque, che vive in un luogo qualunque, che svolge per tutta la vita un mestiere qualunque - l'insegnante - e che vive, o sopravvive, la sua vita piatta senza grandi ambizioni o cambi di direzione?
Eppure Stoner, il libro intendo, ha in serbo un segreto, un piacevole segreto: saper tenere incollato il lettore in ogni singola pagina, dall'inizio alla fine.
La vita di Stoner, dicevo, è piatta; Si muove dalla campagna verso il paese, lasciando i genitori, per frequentare l'università, e sempre in quell'università resterà per insegnare.
Vive al fianco di una moglie schiva e fredda e di una figlia con la quale avrà rari contatti.
Una delle poche note colorate nella propria vita sarà l'amore e la passione per Katherine dalla quale si farà travolgere prima di ricevere l'ennesima delusione.
Eppure in tutto ciò, in tutta questa vita lineare, Stoner si mostra impassibile quasi come se non si ponesse domande su ciò che è e su ciò che gli accade. Da lui non trapelano delusione o amarezza, semplicemente continua la sua "sopravvivenza" per quel che è.

Il metodo di scrittura è secondo me impeccabile. Di ogni avvenimento è possibile recepire anche il lato psicologico e lo stato d'animo dei personaggi. Questo lo rende, secondo me, un libro unico; Talmente introspettivo che in alcuni tratti viene concesso al lettore di rispecchiare la propria immagine e la propria vita nella piatta esistenza di Stoner.
Se lo consiglierei? Certo, anzi lo sto già facendo.
Un consiglio: se alla fine del libro vi renderete conto di non riuscire a staccare gli occhi dall'ultima pagina per lo stupore o se passerete un periodo nel quale non saprete più cosa leggere, per la paura di non ricevere più alcune sensazioni, non preoccupatevi; Stoner è anche questo.

Curiosità sull'autore
John Williams
John Edward Williams (22 Agosto 1922 - 3 Mazo 1994)
Nato in un famiglia di modeste condizioni economiche, si iscrisse all'Università di Denver dopo aver preso parte alla seconda guerra mondiale in qualità di sergente. Ricevette il Bachelor of Arts nel 1949 e il Master of Arts nel 1950. Durante la sua permanenza all'Università di Denver pubblicò i primi due libri Nothing But the Night (1948)  e la raccolta di poesie The Broken Landscape (1949). Nel 1950 si iscrisse all'Università del Missouri dove ottenne  un dottorato di ricerca in letteratura inglese. Nel 1955 tornò all'Università di Denver come assistant professor di scrittura creativa. Nel 1960 scrisse il suo secondo romanzo Butcher's Crossing e nel 1965 la Viking Press pubblicò il suo terzo romanzo Stoner. Il quarto romanzo Augusts (1972) vinse il National Book Award nel 1973. Il suo quinto romanzo, The Sleep of Reason, rimase incompiuto a causa della sua morte.

Curiosità sul libro
Titolo : Stoner 
Autore : John Williams
Editore : Fauzi Editore
Pagine : 332
Prezzo: 17,50
Ebook disponibile : Si





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