Recensione La verità della suora storta

"Sisto Santo ha la manualità e la fantasia giuste del meccanico di rango. Da ragazzo ha riparato perfino una Peugeot 403 senza fare una piega, lasciando a bocca aperta il Scatòn, il suo capo officina, che i diesel manco li conosceva. Però adesso fa il tassista. Si è comprato un Millenove e aspetta i clienti alla stazione ferroviaria di Bellano. Pochi. Arrivano da Sondrio o da Lecco e Milano, e vanno in visita all'ospedale o su al cimitero. Oggi gli è capitato un fattaccio. Una donna arrivata dopopranzo, poco prima che dalla radiolina che tiene in macchina partisse la sigla di Tutto il calcio minuto per minuto. Non che fosse importante: ultima giornata; campionato 1970 già bell'e andato al Cagliari, però… Gli ha chiesto di essere portata al cimitero, che non sa nemmeno dov'è. Ma poi, arrivati là, il Sisto si è accorto che la donna era morta. Proprio lì, sul sedile posteriore del Millenove, macchiandolo pure di urina. Un guaio mica da ridere. Da tirare in ballo il maresciallo Riversi. Anche perché la donna è senza borsetta e non si riesce a capire chi sia, né chi stesse cercando al cimitero di Bellano in quel pomeriggio di fine aprile.
Con grazia e ironia Andrea Vitali imbastisce una nuova storia dall'intreccio imprevedibile e commovente. Nella sua Bellano, specchio di un mondo passato ma a suo modo sempre attuale, si muovono i personaggi della Verità della suora storta, ognuno alla ricerca di un approdo che metta pace tra i segreti e le speranze della propria vita, strappandoci un sorriso per le soluzioni a volte stravaganti o strampalate che mettono in scena."


Frasi Tratte dal libro

  1. "Non sta mai ferma, è sempre indaffarata.... e nasconde qualcosa".
Recensione
Mi accorgo che è passato davvero parecchio tempo da quando ho detto che avrei pubblicato questa recensione ad oggi. Purtroppo il tempo corre veloce e starne al passo, per me, non è mai stato troppo semplice.
Quando ho comprato "la verità della suora storta" sapevo cosa cercavo e sapevo da chi potevo trovarlo...da Andrea Vitali.
Cercavo un libro leggero, una storia simpatica che mi permettesse di staccare corpo e mente dai pensieri e problemi di tutti i giorni; Vitali in questo non delude. Per come è scritto il libro, mentre lo leggevo, non mi sono mai reso conto di essere sul divano di casa ma ho sempre avuto l'impressione di essere in un bar o seduto su una panchina in un parco e che qualche amico mi stesse raccontando una storia. Questa, per chi conosce Vitali,è una delle sue caratteristiche ed un punto forte ed è forse anche per questo che continuo a sceglierlo nelle mie letture.

La storia, ben inserita nella Bellano del 1970, narra di una signora appena arrivata alla stazione con il treno da Milano che chiede al tassista del paese, il Sisto, di portarla al cimitero. Durante il tragitto la conversazione tra i due è nulla e solo all'arrivo al cimitero il tassista si accorge che la donna è morta proprio lì, sul sedile posteriore del suo Millenove. La donna non ha con sè ne documenti ne valigie, solo una foto con due donne (di cui una è lei) ed un uomo; Proprio per la mancanza di documenti e del bisogno di scoprire di più entra in scena il maresciallo Riversi. 
Dopo accertamenti medici si scopre che l'anziana donna aveva la Sifilide e che era senza dubbio madre di qualcuno, figlio o figlia che fosse. 
La storia di qui in avanti percorre due strade, quella della vita del Sisto e quella della donna, fino ad arrivare alla protagonista in assoluto: la suora storta.

 La fine della storia di per se potrebbe essere compresa già alla seconda o terza pagina (purtroppo questa è una nota dolente) ed è proprio per questo che voglio fermarmi nella narrazione del libro; Nonostante questo, ho trovato la lettura molto piacevole in quanto mi sono concentrato per lo più sulle vicende dei protagonisti e soprattutto sul loro passato. Un complimento che vorrei senz'altro fare all'autore del libro è il fatto di essere stato in grado di far capire al lettore, quindi anche a me, che la vicenda narrata è racchiusa solo in un arco temporale della vita dei protagonisti i quali hanno un passato ben definito ed un futuro che non è dato conoscere, in questo modo ha dato la possibilità alla mia mente di fantasticare su come procederanno le loro vite d'ora in poi.

Curiosità sull'autore 

Andrea Vitali

Andrea Vitali (Bellano 5 Febbraio 1956)
Nato e cresciuto a Bellano Andrea Vitali si laurea in medicina all'Università Statale di Milano nel 1982. Esordisce nel 1990 con il romanzo "Il procuratore" ispirato da vicende narrategli dal padre. Nel 1996 vince il Premio letterario Piero Chiara con "L'ombra di Marinetti" e a seguito nel 2004 vince i premi Grinzane Cavour e Bruno Gioffrè con "Una finestra vista lago". Sempre nel 2004 gli è stato assegnato il premio Dessì per il romanzo "La signora Tecla Manzi". Successivamente al 2004, anno in cui ha ricevuto il massimo dei suoi successi, altri premi gli sono stati attribuiti prima per il romanzo "La figlia del Podestà", poi per "La modista" ed infine per "Almeno il cappello". Ad oggi i suoi romanzi sono tradotti in 12 paesi diversi.

Curiosità sul libro

Titolo: La verità della suora storta
Autore: Andrea Vitali
Editore: Garzanti
Pagine: 231
Prezzo: 16,40
Ebook disponibile: si




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